Posts Tagged ‘leucari valentina’

LA GRANDE TRAVERSATA

Saturday, April 11th, 2009

Sveglia all’alba. Oggi siamo diligenti e prima delle 8 siamo tutti in piedi (cosa che non si ripeterà mai più). Colazione sul lungomare, minchia che sonno! Ivan un po’ teso pensando alla figura di merda che lo aspetta. Una mezz’oretta di prove con Carlo e il nostro comandante Ivan è pronto per ormeggiare ovunque…ormai sa tutto sull’effetto evolutivo dell’elica…La radio sembra non funzionare ma facciamo finta di niente.
Uscendo dal porto di Loano c’è pure il barcavelox che hanno installato proprio oggi. Ci manca solo che ci facciano la multa per eccesso di velocità…

Vento in poppa tutto il tempo, onda fastidiosa, 2 metri tutta storta. Un po’ di mal di mare per qualcuno ma si resiste. Di tanto in tanto il comandante, aiutato da Marco con il suo mitico Garmin, fa il punto (non si capisce come mai siamo sempre lì…la Gallinara è sempre lì a dritta anche se passano le ore). Sanremo è ancora lontana e per un paio d’ore andiamo di motore. Ogni tanto Carlo chiama per sapere come va. Per ora tutto bene ma il momento dell’ormeggio si avvicina. All’ingresso in porto cala il silenzio. Momenti di tensione (in realtà l’equipaggio continua a sfottere il comandante, tanto sono solo cavoli suoi). David l’uomo-radio contatta qualcuno a Porto Sole e con gran botta di culo ci danno un posto tra 2 mega yacht sulla banchina più facile del porto. Sarà Carlo che ha chiamato? Comunque il comandante si impegna e riesce a ormeggiare al primo colpo, esaltandosi molto per questo (infatti chiama subito Carlo e si gasa una cifra).

vale

velisti...?

velisti...?

DOVE SICURAMENTE NON CI SONO TURISTI [SANTA CLARA-CORALLILLO 106KM]

Thursday, December 25th, 2008

Finalmente di nuovo in bici. Oggi andiamo come dei razzi, vogliamo fare più strada possibile. Inspiegabilmente ci lasciamo di nuovo convincere dal padrone di casa di Santa Clara (come se non ci fosse bastata l’esperienza di Remedios) a fermarci a dormire nella spiaggia del cubano medio, e quindi ci dirigiamo là. La strada di oggi assomiglia più che mai all’oltrepo pavese…non si vede anima viva. Comunque ci impegniamo un sacco, siamo noi e la strada. Stanchi morti ormai al tramonto arriviamo alla spiaggia consigliataci dal saggio padrone di casa (‘sto vecchio proprio non capisce un fico), che naturalmente si rivela un pacco. Il campeggio è chiuso e ci sono solo zanzare giganti.

Decidiamo di proseguire fino a Corallillo. Paese carino ma vietato al turista. Case particular inesistenti. Ma non manca l’intrallazzatore di turno, che ci scorta fino alla casa di un amico di un amico di un suo amico…Stavolta si tocca il fondo e magari riusciamo a prenderci l’epatite una buona volta. Finiamo nell’unica casa indecente di tutto il paese, un appartamento dentro un casermone di cemento con tanto di maiale condominiale. Il bagno non funziona, inutile dirlo. La casa è tutta buia e dalla porta della cucina si intravede un maiale sgozzato nel lavandino. L’inquietante padrone di casa sarà alto 2 metri e peserà 200 kg. Molliamo giù tutto e usciamo subito per cercare del cibo.

Cena riso-pollo-pomodori. La signora del ristorante è così emozionata che si fa fare una foto. Sono solo le 19.30 e non sappiano che cacchio fare. Vaghiamo avanti e indietro rimandando il momento di tornare nella casa. Alla fine dobbiamo rientrare. Ci chiudiamo in camera e mangiamo gallette per la noia. Sporchi più che mai, finite pure le salviettine, andiamo a dormire senza nemmeno cambiarci.

vale

il conto della cena di natale

il conto della cena di natale

FINALMENTE IL MARE [LA BAJADA-MARIA LA GORDA 15KM]

Sunday, December 21st, 2008

Colazione oscena, la tortilla peggiore di tutta Cuba. Ce ne andiamo al più presto. Finalmente l’unica strada sul mare incontrata fino ad ora: pochi km che ci portano a Maria La Gorda. La fatica dei giorni precedenti viene ripagata! Per fare 15 km ci mettiamo 2 ore, tra panorama stupendo, piscine naturali, avvistamenti di squali. Una figata di posto! Arrivati a Maria La Gorda dobbiamo per forza fare i turisti “normali”: o partiamo subito per Pinar del Rio –col cavolo– o prendiamo una stanza nell’unico albergo che c’è. E da veri turisti passiamo metà del tempo ai tavoli del bar. L’altra metà camminando sulla spiagga. Facciamo un bagno stupendo. Ivan butta la lenza in acqua…Il posto è davvero incredibile, a parte lo pseudo villaggio turistico e i personaggi che lo popolano. Notte infernale, senza dormire grazie alle migliaia di punture sulle gambe. Da impazzire. Ma cosa può essere? Scartate varie ipotesi (zanzare, ragni, pidocchi, intossicazione alimentare) concludiamo che sono i moscerini assassini della sera prima.

vale

il bagno!

il bagno!


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