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RIPARAZIONI – parte II

Wednesday, September 15th, 2010

E la decisione è presa: Obsession rimane a Porto Corallo. Anche se con molti dubbi…ma proseguire così è troppo sbattimento. Dopo un viaggio della speranza fino a Cagliari (6km a piedi+ 2 pullman) riusciamo a noleggiare una macchina. Grazie all’efficiente sistema di segnaletica stradale della zona non riusciamo a trovare la fantomatica supestrada (ma esiste?). Infatti poi scopriremo che devono ancora finire di costruirne un pezzo…Intanto per tornare a Porto Corallo riusciamo solo a prendere la SS125, una strada di montagna dove ci siamo solo noi e le pecore.

vale

capo ferrato

capo ferrato

Tall Ship …

Sunday, April 11th, 2010

Lavagna, l’idea di portare la nostra scaduta e lurida Zattera di salvataggio ci fa approdare qui ieri giusto per farci un giro e portarla a revisionare. Le previsioni come al solito sono incerte, Sabato da Sestri a qui mare calmo, cielo sereno con un po’ foschia ma ce la facciamo a motore per provarlo dopo la revisione.
Durante il viaggio all’orizzonte c’è una coltre che sembra giallognola ma ci accorgiamo che è l’inquinamento di Sestri Ponente/ Genova, infatti appena arriviamo all’altezza di Camogli il giallo sparisce e si vede nettamente che è solo davanti a Genova. Tutto sembra procedere per il meglio, approdiamo con facilità a lavagna dove gentilmente ci forniscono anche una passerella per permetterci di scaricare la lercia, scaduta e soprattutto pesantissima Zattera.
Oggi ci svegliamo, il vento è fresco e proviene da NE , non avendo mai provato Obsession aspettiamo ad uscire per timidezza, il meteo dava allerte di locali burrasche in liguria quindi aspettiamo un po’, giusto il tempo che il vento girasse quasi di 180° e portasse le onde sotto costa. Nel momento peggiore decidiamo di uscire, la situazione non è in assoluto pesante, ma per i due pivelli più che sufficiente, abbastanza da farci preoccupare un pochino, quindi senza vento e con onda formata (il momento in cui un vero velista si berrebbe una birra al bar al posto di uscire per evitare una “rottura di coglioni inutile”).
Davanti a Portofino il mare si fà un po più convulso , le onde tutte disordinate qualche sbandatina , dovuta al timoniere peggiore che Obsession abbia mai avuto, ma nulla di che.
Superato Portofino, in poco tempo, ecco la sorpresa… wow cominciamo a vedere un sacco di velieri stile antico, già in radio sentivamo le comunicazioni di Nave Palinuro ma figurarsi se avevamo immaginato cosa c’era. Ovviamente eravamo lì e non sapevamo nulla!! Vale lascia alle spalle le perplessità sorte sul comandante / imbarcazione e si fionda a prendere la macchina fotografica, intanto io comincio a puntare un vascello Olandese (il più vicino) per fare qualche foto, eravamo in linea con il molo di Camogli in quel momento.
Solo a casa e per merito di Google scopriamo che si trattava della Garibaldi Tall Ship Regatta , una regata di velieri stile antico che si disputa tutti gli anni e che quest’anno festeggia i mille di Garibaldi regatando da Genova a Trapani.
Insomma doveva essere solo uno sbattimento ma alla fine a me è piaciuto un sacco, quel cattivo tempo faceva in modo che non tanta gente fosse per mare e rendeva la cosa molto suggestiva, sembrava di essere dentro Master&Commander (Vale lo sò, secondo te è più affascinante Russel ma fidati non è così !!!! ).
Rientrati a Sestri.. uffaa.. ci resta una sera e il fottuto ritorno in ufficio… dove ovviamente mi riguarderò le foto e mi sembrerà impossibile che eravamo lì …

ciao
ivan

vascello Olandese

vascello Olandese (Tall Ship tra Portofino e Camogli)

NEL NUOVO POSTO BARCA (MENO MALE CHE CE L’HANNO TENUTO)

Monday, October 26th, 2009

Ancora sole, ma vento ben poco. Partiamo comunque perché dobbiamo portarla nel nuovo posto barca ma la facciamo tutta a motore. Fa un caldo incredibile, il mare piatto: la giornata perfetta per fare apnea a San Fruttuoso…czz! Non abbiamo dietro niente, che stupidi!!!
Proviamo un po’ con la randa quando ormai siamo già a Genova ma non ci dà molta soddisfazione, il vento è proprio poco. Va bè, entriamo in porto e con grande gioia scopriamo che il nuovo posto barca è larghissimo! In realtà ci mettiamo 2 ore a trovare l’entrata…per poco non ci infiliamo nell’aeroporto. Stendiamo un velo pietoso sul colore dell’acqua.

vale

notare il candeliere piegato

notare il candeliere piegato

troppo vento

troppo vento

DELFINI!!!

Saturday, October 24th, 2009

La missione del weekend è verificare il livello di impeditezza dell’equipaggio nonché il trasferimento nel nuovo posto barca (che si trova a ben 3 miglia da quello attuale). Ci piacerebbe farci un giro alle Cinque Terre ma “forse” Santa Margherita o giù di lì è una meta più adatta a noi. Prima di partire Ivan prova a chiedere lumi sul timone (come czz è che è così duro?) al tipo del cantiere ma c’è un varo in corso e viene cagato meno di una formica ad un banchetto di leoni (Ivan vorrebbe pure vedere il varo ma alla Vale non frega una cippa).

Va bè, partiamo lo stesso con ‘sto timone di merda. Vento abbastanza sostenuto (“fresco”, come direbbe un capitano che si rispetti) e qualche problema all’uscita dall’ormeggio (come al solito sbagliamo e insistiamo ad uscire dal lato dei mercantili). Il timone è persino più duro del solito. Le prime 4 miglia le facciamo al traverso ad una buona velocità su una rotta totalmente cannata (anzi, cannata solo a metà, 90 invece di 180 gradi, come precisa il tattico). Infatti non riusciamo a togliere dal nostro orizzonte la lanterna di Genova. Ce l’abbiamo sempre dietro. La Vale non osa dirlo ma ha qualche sospetto sulla correttezza della rotta…non dovremmo essere già arrivati? Al momento “x” (calcolato alla perfezione con 270 operazioni di carteggio) il tattico decide di poggiare verso Portofino. Ora la rotta è corretta (ma poggiare prima no eh?) ma è la velocità ad essere deludente, 4/4.5 nodi massimo. Per un po’ proseguiamo di poppa piena sempre più lenti…la Vale sta per addormentarsi. Alle 16 siamo ancora in vista di Portofino (ma in vista, mica di fronte…). Meno male che la provvidenza ci dà una mano: cala il vento completamente e dobbiamo accendere il motore. Sarà la nostra salvezza. La Vale profondamente rincuorata inizia a fare foto a tutto spiano e a godersi finalmente il viaggio, una volta conquistata la certezza che saremmo arrivati a destinazione prima del buio. Superiamo Santa Margherita (non hanno posto), Rapallo (volevano solo 140 euro), Chiavari (c’è una manifestazione) e a questo punto se non ci ospitano a Lavagna ce l’abbiamo nel …. . Ovviamente la radio non funziona. Il comandante vince a sorte il compito di telefonare agli ormeggiatori i quali, al suo annuncio “pronto sono Revelli”, non lo cagano di striscio. Chi se ne frega, entreremo come al solito in autonomia sbattendocene dell’etichetta. Con la prua già posizionata sull’ingresso del porto colpo di scena: avvistiamo un delfino, poi un altro, poi altri 2…in men che non si dica Obsession è circondata da diversi gruppi di delfini e non sappiamo più da che parte guardare…avanti e indietro davanti al porto inseguendo i delfini, continuiamo a girare intorno esaltatissimi. I delfini, un tramonto bellissimo, che figata! Solo l’oscurità ormai incombente (e in intensificazione) e il freddo ci costringono a rientrare.

Ricapitolando: stiamo entrando che è buio, non abbiamo avvertito gli ormeggiatori e sul portolano “a fumetti” non si capisce dove czz è il pontile per il transito. Assumendo una sguardo innocente, con nonchalance ci infiliamo nel primo posto libero che troviamo e solo dopo cerchiamo l’ormeggiatore per provare ad impietosirlo. Niente da fare, lui si dimostra inflessibile e ci fa sloggiare all’istante, indicandoci un piccolo buco, nascosto in un angolo del porto, in mezzo a un guazzabuglio di barche ormeggiate una sopra l’altra, accessibile da un canale strettissimo dove non passerebbe nemmeno un canotto (nel frattempo si è fatto talmente buio che nemmeno vediamo l’ormeggiatore che si sbraccia dal pontile per mostrarci il “buco”). Ormai ci siamo e sono cavoli del cinghiale come al solito. La Vale vorrebbe non essere sulla barca ma ormai non può scendere. Pregando tutti i santi del paradiso e anche quelli dell’inferno ci infiliamo ad occhi chiusi in quel casino di trappe e per un vero miracolo non c’è bisogno di ripetere la manovra. Diamo solo una piccola bottarella a un Grand Soleil vicino a noi ma voglio vedere chi non l’avrebbe fatto (incluso quello sborone del proprietario che si è subito precipitato in coperta ad urlarci che czz fai?).

vale

arrivati (alla buon'ora) e stanno per arrivare anche i delfini

arrivati (alla buon'ora) e stanno per arrivare anche i delfini

il promontorio di Portofino

il promontorio di Portofino


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