Posts Tagged ‘bike’

ULTIMO GIORNO A PANTELLERIA (FORSE)

Wednesday, February 25th, 2009

Visita di Quinto e Vittoria appena sveglie. Ci fanno vedere tutta la casa cercando di convincerci che dobbiamo tornare perché di Pantelleria non abbiamo visto niente. Sul tardi partiamo per l’ultimo giro dell’isola (dopo aver cambiato la camera d’aria della Vale, scoprendo che le bombolette di aria compressa funzionano di m…). Riusciremo ad evitare la pioggia? No, infatti ci bagniamo, ma comunque finiamo il giro.

Di pomeriggio non poteva mancare una visitina in paese, anche perché dobbiamo comprare questi famosi capperi. Passiamo anche a salutare Battista (e la Sara si pappa pure un arancino mezzo marcio, che le farà compagnia fino a sera). Ormai la pigrizia si è impadronita di noi e torniamo a casa in autobus. Per la prima volta in 8 giorni abbiamo qualcosa da fare: dobbiamo fare la valigia! Non ci mettiamo molto. Prima di cena abbiamo anche il tempo di discorsi “approfonditi” su cui è meglio sorvolare.

Dobbiamo cucinare una misera pasta al sugo ma riusciamo a cannare: la pasta è scotta e il sugo è crudo. Ma la mangiamo di gusto lo stesso (ormai potremmo mangiare qualsiasi cosa). Tentiamo più volte di chiamare per capire se la nave parte da Trapani…e la tragica notizia arriva: nave rimandata, forse a domani. Come dice Quinto, non fasciamoci la testa…

vale

ultimo giro in bici

ultimo giro in bici

DOVE SICURAMENTE NON CI SONO TURISTI [SANTA CLARA-CORALLILLO 106KM]

Thursday, December 25th, 2008

Finalmente di nuovo in bici. Oggi andiamo come dei razzi, vogliamo fare più strada possibile. Inspiegabilmente ci lasciamo di nuovo convincere dal padrone di casa di Santa Clara (come se non ci fosse bastata l’esperienza di Remedios) a fermarci a dormire nella spiaggia del cubano medio, e quindi ci dirigiamo là. La strada di oggi assomiglia più che mai all’oltrepo pavese…non si vede anima viva. Comunque ci impegniamo un sacco, siamo noi e la strada. Stanchi morti ormai al tramonto arriviamo alla spiaggia consigliataci dal saggio padrone di casa (‘sto vecchio proprio non capisce un fico), che naturalmente si rivela un pacco. Il campeggio è chiuso e ci sono solo zanzare giganti.

Decidiamo di proseguire fino a Corallillo. Paese carino ma vietato al turista. Case particular inesistenti. Ma non manca l’intrallazzatore di turno, che ci scorta fino alla casa di un amico di un amico di un suo amico…Stavolta si tocca il fondo e magari riusciamo a prenderci l’epatite una buona volta. Finiamo nell’unica casa indecente di tutto il paese, un appartamento dentro un casermone di cemento con tanto di maiale condominiale. Il bagno non funziona, inutile dirlo. La casa è tutta buia e dalla porta della cucina si intravede un maiale sgozzato nel lavandino. L’inquietante padrone di casa sarà alto 2 metri e peserà 200 kg. Molliamo giù tutto e usciamo subito per cercare del cibo.

Cena riso-pollo-pomodori. La signora del ristorante è così emozionata che si fa fare una foto. Sono solo le 19.30 e non sappiano che cacchio fare. Vaghiamo avanti e indietro rimandando il momento di tornare nella casa. Alla fine dobbiamo rientrare. Ci chiudiamo in camera e mangiamo gallette per la noia. Sporchi più che mai, finite pure le salviettine, andiamo a dormire senza nemmeno cambiarci.

vale

il conto della cena di natale

il conto della cena di natale

FINALMENTE IL MARE [LA BAJADA-MARIA LA GORDA 15KM]

Sunday, December 21st, 2008

Colazione oscena, la tortilla peggiore di tutta Cuba. Ce ne andiamo al più presto. Finalmente l’unica strada sul mare incontrata fino ad ora: pochi km che ci portano a Maria La Gorda. La fatica dei giorni precedenti viene ripagata! Per fare 15 km ci mettiamo 2 ore, tra panorama stupendo, piscine naturali, avvistamenti di squali. Una figata di posto! Arrivati a Maria La Gorda dobbiamo per forza fare i turisti “normali”: o partiamo subito per Pinar del Rio –col cavolo– o prendiamo una stanza nell’unico albergo che c’è. E da veri turisti passiamo metà del tempo ai tavoli del bar. L’altra metà camminando sulla spiagga. Facciamo un bagno stupendo. Ivan butta la lenza in acqua…Il posto è davvero incredibile, a parte lo pseudo villaggio turistico e i personaggi che lo popolano. Notte infernale, senza dormire grazie alle migliaia di punture sulle gambe. Da impazzire. Ma cosa può essere? Scartate varie ipotesi (zanzare, ragni, pidocchi, intossicazione alimentare) concludiamo che sono i moscerini assassini della sera prima.

vale

il bagno!

il bagno!

VERSO L’INTERNO [CAYO JUTIAS-MANTUA 110KM]

Friday, December 19th, 2008

Oggi è il giorno del grande sbattimento: tantissimi km da fare per allontanarci in fretta da tutti questi paeselli che ci hanno già stufato abbastanza. E infatti partiamo più tardi che mai. Alle 11 con tutta calma ci mettiamo in cammino, tanto dobbiamo fare solo 100 km…Un finto paesaggio alpino si alterna a campi di vario genere. Non passano più macchine e la gente a piedi ci guarda male. Stiamo andando verso il nulla? Non c’è l’ombra di un paese, non c’è l’ombra non dico di una coca, ma nemmeno di acqua. La Vale sta boccheggiando. Meno male che almeno la strada è tutta piatta (come il paesaggio del resto). Ogni casa in lontananza ci sembra un baracchino di bibite ma è solo un miraggio e l’unico “negozio” che troviamo vende solo farina e sigarette. Dopo 4 ore filate, stremati, siamo costretti a bussare alla porta di una casa per chiedere 2 bicchieri di acqua. La Vale vorrebbe scendere e lasciarsi morire ai bordi della strada, divorata dagli avvoltoi che già svolazzano sulle nostre teste.

Riusciamo a raggiungere Mantua, un paese dove ti fermi solo se sei costretto. Cerchiamo una casa particular ma nessuno sa cos’è. Finiamo nella casa della sciura con i polpacci più grandi del mondo, in una camera tipo “casa nella prateria” (con il solito rospo che dorme con noi). Pure la doccia con secchio di acqua calda e mestolo sembra uscita dal passato. Ivan, sentendosi Mc Gyver, cerca di montare sulla sua bici (già piena di suppellettili inutili) una rudimentale bussola ad alta precisione. La Vale si chiede a cosa servirà mai la bussola visto che c’è un’unica strada. Come al solito la Vale non apprezza e al povero Ivan tocca rinunciare per non fare la figura del cglne…

vale

dustrutti e manca amcora un sacco di strada...

distrutti e manca ancora un sacco di strada...


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