CALA GONONE-PORTO CORALLO [55miglia – 8h 30]

Ci svegliamo con zero vento e mare piatto, piattissimo. Saremmo rimasti volentieri a goderci la giornata a Cala Gonone senza fare un czz ma visto che il meteo ci assiste dobbiamo andare più a sud possibile, sigh. Sono le 9 (è già tardi!), giusto il tempo di fare una tanica di gasolio: visto il vento che (non) c’è si prospetta una lunga smotorata ed è meglio non ripetere l’esperienza di Porto Vecchio. Questo non è bello perchè non ci fidiamo per un cavolo del motore (ieri ha funzionato inspiegabilmente ma oggi chi può dirlo?).

Finalmente una giornata tranquilla: mare calmo, sole, caldo, le stupende scogliere del Golfo di Orosei sullo sfondo, fantastica acqua blu. Speriamo che si alzi un po’ di vento però… Una decina (neanche) di nodi arriva usciti dal golfo, meno male. Spegniamo il motore e si va a vele piene, bellissimo. Infatti arrivati in prossimità di Arbatax (uno dei pochi porti su questo lato della costa) decidiamo di proseguire senza dubbio, oggi è una figata. Cosa strana il vento arriva da E eppure ce lo aspettavamo da O in base alle previsioni. Boh, tanto sono giorni che non ci azzeccano per niente, speriamo solo non aumenti perchè di nuovo le ondazze di ieri no, che palle, non siamo psicologicamente pronti a fare degli sbattimenti. Dopo Capo Bellavista il vento adesso sì arriva da O, non si capisce…poi sembra di nuovo arrivare da E…brutta cosa. Superato Capo Sferracavallo una scena bruttissima ci si presenta davanti: una striscia grigia in lontananza, piena di creste e raffiche. Nooo!!! E ci stiamo proprio andando incontro, senza scampo. Ci si gela il sangue nelle vene…e comunque che sfiga, sembrava la giornata più tranquilla del mondo! Ma cacchio ma dal nulla così? Boh sarà che non siamo più riparati dalle montagne, e meno male che abbiamo deciso di passare da est per evitare il Maestrale. Facciamo giusto in tempo a rollare il fiocco e dare due mani di terzaroli che ci troviamo in mezzo a un casino! E ora cosa facciamo???

Ragazzi che caga, vento da O esagerato, raffiche fino a 40 nodi. La Vale se la sta facendo sotto. Le raffiche sono spaventose, finite le montagne il vento si sta incanalando e viene verso di noi a manetta! Almeno non ululasse in quel modo come se fosse un uragano. Se non fossimo così impediti sarebbe pure una figata…ma in questo momento vorremmo poter tornare indietro. Unica consolazione: non siamo soli! C’è un’altra vela sopravento che non se la sta passando per niente bene. La Vale cerca di non guardare il segnavento che sta registrano numeri esagerati. La barca vola a velocità inaudite, impossibile tenerla (la faccia del timoniere in quei momenti sarebbe stata da foto). Come se non bastasse il fiocco è rollato ma la parte in alto, quella sfilacciata, esce da sola (!) e sbatte fortissimo, vibra tutto l’albero. Impossibile farla rientrare. E dopo 1h così siamo obbligati a fare quello che non vorremmo assolutamente fare…aprire di nuovo il fiocco (sperando che poi si richiuda conciato com’è). Intanto vediamo volare sull’acqua dei “coriandoli” di carta: sono pezzetti di vela che si stanno staccando, il fiocco si sta disintegrando sigh. Comunque riusciamo ad aprirlo in qualche modo e se la barca prima andava di brutto adesso è un fulmine…velocità mai viste prima. Le raffiche non danno cenno di andarsene, anzi aumentano e sono lunghissime. Se peggiora sono czzi. Meno male che il mare si mantiene accettabile. Continuiamo a guardare sul Garmin il tempo che manca al prossimo porto (perchè ovviamente ‘sta roba è successa nel punto più isolato della Sardegna, quando eravamo a 20 miglia dal porto prima e a 20 miglia da quello dopo). Per fortuna sta diminuendo a razzo (e ci credo sembra di essere in windsurf).

Finalmente ci sembra di vedere in lontananza la diga foranea di Porto Corallo. Il fischio del vento che ci travolge è impressionante…Ma ormai ci siamo, questione di qualche decina di minuti. L’idea di dover tirare giù randa e fiocco ci mette male, come faremo in mezzo a ‘sto delirio, in due??? Nemmeno sappiamo come ma ce la facciamo. Entrando in porto il colpo di grazia: il motore si spegne, e stavolta per sempre. Ecco ci mancava solo questa. Meno male che siamo già dentro e con l’abbrivio raggiungiamo la banchina di fronte a noi. E meno male che c’è l’ormeggiatore che ci ferma la barca prima che si schianti. Che sbatti!!! Una volta fermi il primo pensiero è “basta, la abbandoniamo qui per sempre ok?!”.

Dopo un po’ arrivano quelli dell’altra barca che era là fuori con noi, dei ragazzi irlandesi, anche loro abbastanza sconvolti. Bilancio delle cose rotte: fiocco strappato, motore che non parte più, e -new entry- il caricabatterie che si è inondato di acqua e si è fuso. Sicuramente domani mattina si dorme…

vale

golfo di orosei 1

golfo di orosei 1

golfo di orosei 2

golfo di orosei 2

One Response to “CALA GONONE-PORTO CORALLO [55miglia – 8h 30]”

  1. Ivan Ivan Says:

    non abbiamo fatto nemmeno una foto a Porto Corallo ?

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.


Copyright © 2017 VIA DALL'UFFICIO. All Rights Reserved.
No computers were harmed in the 1.192 seconds it took to produce this page.

Designed/Developed by Lloyd Armbrust & hot, fresh, coffee.