Archive for April, 2009

QUASI ULTIMI… [C.I. SQUADRE DUATHLON SPRINT RIMINI]

Sunday, April 19th, 2009

Oggi diluvia. Stavolta non la scampiamo, gara sotto la pioggia di sicuro. Fa pure freddo…ma chi ce lo fa fare?! Prima della nostra gara ci godiamo la performance della squadra “top” maschile della Propatria, con grande prestazione del Bazzo, l’unico atleta a fare la frazione bike senza muovere i pedali, andando avanti solo con la forza d’inerzia. Indimenticabile il Pres ormai solo in zona cambio che aspetta il passaggio di testimone. Pure la speaker lo sfotte…Risultato: ultimi, con distacco abissale dai penultimi.

Nel frattempo ha smesso di piovere, che culo! Io e Madda siamo le prime, sbattimento…(freschissime dopo la gara di ieri). Partenza ancora più a manetta del giorno prima, czz! Io ormai rassegnata a soffrire vado al massimo, sapendo che la mia staffetta rischia di arrivare ultima (le altre componenti sono due “mamme propatria”). Ancora gruppo forte in bici: io sono morta e mi metto in fondo, anche perché quasi nessuna riesce a dare dei cambi decenti e davanti c’è un po’ di casino. L’ultimo km a piedi da infarto, sperando che serva a qualcosa…ma sì, alla fine lasciamo dietro ben 2 squadre! Mentre l’ultima frazionista della mia staffetta deve ancora partire, guardiamo arrivare il Cremona che vince la gara…

vale

[classifica 47/49 2:08 43 (34:19 – 47:40 – 46:44)]

martina dogana...mitica!

martina dogana...mitica!

TRA CADUTE IN BICI E SCAMPATI TEMPORALI [C.I. DUATHLON SPRINT RIMINI]

Saturday, April 18th, 2009

Dopo il viaggio un po’ lunghetto della sera prima stamattina dormiamo di brutto, tanto la partenza della nostra gara è alle 14.30, figata! Scendiamo per ultime a far colazione e ci ingozziamo da far schifo, visto che dopo non mangeremo più. Mentre Sara e Madda discutono con Enzino la tattica di gara, la Vale nell’indecisione più totale non sa cosa fare: salvaguardare il tendine e sentirsi una m… guardando la gara degli altri o sbattersene dell’infiammazione??? Stare a guardare proprio non si può…chi se ne frega del tendine! Così prepariamo tutto per il pomeriggio (sperando che non piova) e andiamo sul lungomare per guardare la gara degli uomini. Le nuvole si stanno facendo sempre più nere, preghiamo che non arrivi il temporale e ci avviciniamo alla partenza. La Vale, memore delle ultime gare dove tutti la superavano in zona cambio, ha messo le gabbiette e per questo si sente molto sicura di sè. Sara e Madda, dopo lunghe consultazioni, decidono invece di tenere i pedali classici. Enzino sempre più agitato (è un campionato italiano mica pizza e fichi eh?!) fa le ultime raccomandazioni e noi ubbidienti ci mettiamo di lato al gruppo per sfruttare al meglio la partenza e portarci subito avanti (ma avanti dove…le altre come al solito sembrano tutte invasate…noi le sfigate della situazione).

Partenza da ansia: la Madda scatta come una forsennata ad una velocità inaudita e la Vale cerca almeno di tenerla d’occhio da lontano…superato lo shock iniziale prova piano piano a riprenderla ma la raggiunge rantolando solo al terzo km. La Sara e la Raffa un po’ dietro ma non molto lontane. I primi 2.5km sul lungomare sembrano infiniti, soprattutto quando tu sei ancora all’andata e vedi le prime che già stanno tornando indietro. Meglio non pensarci. La seconda parte sul lato del porto passa più in fretta, anche perché un po’ ci si abitua alla sofferenza (come siamo messe…). Figata la transizione senza cambio scarpe. In bici la Vale si attacca ad un gruppo che va ben oltre le sue possibilità…è già tanto se riesce a stare a ruota ma così si avvantaggia di brutto. Tre volte avanti-indietro sul lungomare, bella figura di m… ci vedono tutti. La Madda in un gruppo dietro praticamente stira una che le è caduta davanti, la Sara ancora più dietro tocca la ruota di un’altra tizia che fa un volo…una strage ma entrambe restano in piedi! Tifo sfegatato degli altri Propatria. Finalmente arriva l’ultima frazione, gli stessi 2.5km di prima al porto, volando…

Soddisfatte della gara doccia e poi giretto fuori aspettando di andare a cena. La Raffa ogni tanto deve recuperare Enzino che si perde tra i tabelloni della classifica (forse sta cercando di memorizzarla, tanto sono solo qualche centinaio di partecipanti). E domani ci aspetta la staffetta.

vale

[classifica 45/127 1:09:12 (00:21:46 – 00:39:34 – 00:09:02) ]

la bici di quelli forti

la bici di quelli forti

tutto pronto...

tutto pronto...

IL COMANDANTE HA IL CARISMA DI UN FAGIOLO

Sunday, April 12th, 2009

Il comandante si sveglia di pessimo umore “che czz di vento, e poi ce la dobbiamo fare tutta di bolina, e fa freddo…”. Ma dopo il secondo caffè la visione è già più ottimista.
Comunque il meteo sembra reggere. Nuvoloso ma non si vede pioggia. A sentire il canale 68 sembra che al largo ci sia l’inferno…Allora il nostro previdente comandante ci fa un briefing e ci lega tutti con imbraghi e salvagenti vari e poi partiamo. E’ quasi mezzogiorno però: dove czz vogliamo andare? Boh speriamo di riuscire almeno a raggiungere Alassio. Dopo solo un giorno lo scazzo si è ormai impadronito dell’equipaggio. Il comandante cerca di ripristinare l’ordine ma viene preso per il c… in continuazione. Anche perché le sue virate da 120° sono un po’ penose…Ricky le fa a 90°…

Oggi è una figata. Andiamo via lisci di bolina. C’è un bel vento che sembra aumentare.
Grazie al mitico Garmin monitoriamo la velocità. In realtà per il vento che c’è (si arriva a 30 nodi) la barca non va poi così tanto. Forse non è colpa della barca ma degli scadenti marinai che la stanno portando? Pensiamo pure di avere qualcosa sotto al timone ma l’ipotesi più verosimile è che siamo noi proprio scarsi. Il capitano ormai ha perso tutta la sua autorità e ognuno quando è al timone fa i czz che vuole. Siamo fuori tabella di marcia di brutto. Nella concitazione delle vire ci vola in acqua il preziosissimo regolo di Cras, perso per sempre…cacchio carteggio finito, e non era nemmeno nostro. Carlo ci chiama per informarci che dopo Capo Mele è il delirio, 30-40 nodi. Ma andiamo avanti impavidi. Alle 18 siamo ancora lontanissimi dalla meta. Il porto di Alassio è strettissimo (per le capacità del comandante) e arrivare al buio pesto potrebbe essere fatale. E così a malincuore, nel momento più fantastico di vento, dobbiamo commettere il sacrilegio: accendiamo il motore e ci facciamo l’ultimo tratto come dei pirla riparandoci dagli spruzzi.

Botta di fortuna incredibile nel porto di Alassio: non si spiega il perché ma ci fanno ormeggiare all’inglese subito all’ingresso del porto. Ma sarà sempre Carlo che chiama o sarà Ivan che ha pagato tangenti a tutti i porti della costa per evitare figure di m…?
Finalmente una doccia e poi cena in barca.

vale

la cena non da sottovalutare, tu non ha mangiato la pasta facendo la solita salutista con l’insalatina… mitico il sughetto alla cipolla preparato dal Casatta team …
lo ammetto cmq Alassio è stato un colpettino di culo, mi ci vedi incastrato sulle trappe come un pirla che non riesco ad andare ne avanti ne indietro? uffa…
ma poi che bastardi!!! fagiolo ma insomma?!?! Poi 120° uffa non mi fate mai timonare…..

ivan…

red erik lìunica in tutto il porto ormeggiata all'inglese

red erik l'unica in tutto il porto di alassio ormeggiata all'inglese

LA GRANDE TRAVERSATA

Saturday, April 11th, 2009

Sveglia all’alba. Oggi siamo diligenti e prima delle 8 siamo tutti in piedi (cosa che non si ripeterà mai più). Colazione sul lungomare, minchia che sonno! Ivan un po’ teso pensando alla figura di merda che lo aspetta. Una mezz’oretta di prove con Carlo e il nostro comandante Ivan è pronto per ormeggiare ovunque…ormai sa tutto sull’effetto evolutivo dell’elica…La radio sembra non funzionare ma facciamo finta di niente.
Uscendo dal porto di Loano c’è pure il barcavelox che hanno installato proprio oggi. Ci manca solo che ci facciano la multa per eccesso di velocità…

Vento in poppa tutto il tempo, onda fastidiosa, 2 metri tutta storta. Un po’ di mal di mare per qualcuno ma si resiste. Di tanto in tanto il comandante, aiutato da Marco con il suo mitico Garmin, fa il punto (non si capisce come mai siamo sempre lì…la Gallinara è sempre lì a dritta anche se passano le ore). Sanremo è ancora lontana e per un paio d’ore andiamo di motore. Ogni tanto Carlo chiama per sapere come va. Per ora tutto bene ma il momento dell’ormeggio si avvicina. All’ingresso in porto cala il silenzio. Momenti di tensione (in realtà l’equipaggio continua a sfottere il comandante, tanto sono solo cavoli suoi). David l’uomo-radio contatta qualcuno a Porto Sole e con gran botta di culo ci danno un posto tra 2 mega yacht sulla banchina più facile del porto. Sarà Carlo che ha chiamato? Comunque il comandante si impegna e riesce a ormeggiare al primo colpo, esaltandosi molto per questo (infatti chiama subito Carlo e si gasa una cifra).

vale

velisti...?

velisti...?


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