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Pescare veleggiando….

Monday, September 15th, 2008
due tonni

due tonni

Sulla via del ritorno con la mitica barca di Guido “LUCA VI” tra Porquerolles e la Sardegna, nel bel mezzo di quel tratto di mare tranquillo con vento moderato e lasciando la canna alla traina….
Ma andiamo con ordine, in questa navigazione il mio unico ruolo era quello di pescare o di fare la dama da compagnia e ovviamente qualcosa mi doveva mancare…. e cosa se non il raffio? Il giorno prima di partire ricordo che a Porquerolles ho asciugato tutti, compro o non compro un rapala di scorta (li costavano una follia tipo 17€ ), e per eventuali prede avevamo un retino.
Già li mi rendevo conto che un retino era una cosa un po improbabile… cmq sia mi son fatto prendere dal risparmio e il raffio non l’ho preso.

Il mattino dopo, partiamo , il mare è tranquillo , gli stomachi un po meno, merito del vino e della cucina Francese notoriamente “Leggera” (avevo preso delle costine di maiale con salsa barbeque), quasi appena partiti metto giù la mia cannetta da 30 libbre carrucolata, un filo dracon del 0,40millimetri in bobina e il terminale in nilon sezione 0,80millimetri di 10mt con un rapala da 13cm blu (quello comprato la sera prima). Dopo circa tre ore, nulla nemmono un tiro, allora decido di mettere il Rapala da 18cm , ho pensato : “almeno questo lo vedono”.
Anche li per altre due ore nessun esito, finchè quasi non perdo la speranza. Stranamente gli altri non incominciano a sfottermi, si vede che ero proprio abbacchiato…

Dopo un po , a un ottantina di miglia dalla Sardegna il mulinello sfriziona alla grande , comincia il casino , tira , molla è andato dall’atra parte, cosa sarà ? così quasi per un’ora …. Appena comincia ad avvicinarsi alla barca e si vede la sagoma, addio sembra impossibile da portare a bordo, invece l’eroico Guido intrecciando quel piccolo retino tra il tonno e il rapala che gli spunta dalla bocca, fa una mossa quasi da Karateca facendo sobbalzare quella specie di siluro su Luca VI. Al momento ero rimasto incredulo, ancora non ho capito come cacchio abbia fatto…

A quel punto sorge un altro dubbio, e ora cosa ne facciamo? Beh l’equipaggio si è trasformato in un branco di lupi inferociti, lo abbiamo segato con un seghetto per il ferro , poi Guido ha prontamente preparato la ciotola dell’insalata completamente piena di cubi di tonno crudo …

Bibi stanco di mangiarlo un pezzo per volta con la forchetta, si è lanciato con il cucchiao , non ho mai visto nemmeno Valentina mangiare una quantità simile di Tonno…. a un certo punto tutti con il cucchiao, l’ultima ciotola è stata condita con l’aceto (cazzo con quello balsamico giusto per dare ai pezzi di tonno un color simil merda)….

Dopo la terza ciotola che girava, nessuno di noi voleva più vedere tonno in vita sua….. allora lo abbiamo diviso infilato in due buste dentro il frigo.

Il giorno dopo ad Alghero ciò che è rimasto lo abbiamo regalato.

ivan


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