Archive for the ‘apnea’ Category

UN ULTIMO TUFFO

Wednesday, July 15th, 2009

Già dobbiamo tornare…e già domani il problema della giornata non sarà più “dove andiamo a fare apnea oggi”…Vabbè, facciamoci l’ultimo bagno…Peccato che ci svegliamo con un tempo di m…, vento e nuvole. Facciamo le valigie aspettando che migliori e dopo scendiamo alla spiaggetta del porto (meglio di niente). Appena arriviamo esce un sole che spacca le pietre (non si sa da dove) ma czz non abbiamo portato nè pinne nè maschera. Torniamo in casa per prendere tutto e manco a dirlo tornano i nuvoloni. Oh chi se ne frega ormai si va in acqua. E inaspettatamente riuciamo a farci un’ora di apnea e ci divertiamo pure. Non vediamo una cippa, solo alghe e i soliti pescetti ridicoli, ma per come era partita la giornata va benissimo. Ivan medita di comprarsi un fucile e, sulla scia dell’inculata che abbiamo preso la sera prima al ristorante, inizia a fare i conti di quanto guadagnerebbe vivendo della sua pesca (trascurando il fatto che non basta avere un fucile per pescare qualcosa).

vale

bel tempo di m...

bel tempo di m...

GIORNATA IN SPIAGGETTA…

Tuesday, July 14th, 2009

Il cinghiale non si vuole alzare da letto, ha pure mal di schiena…Un po’ di scazzo ci pervade e beviamo 70 cappuccini prima di attivarci. Vorremmo fare una giornata full immersion di apnea…ma si è alzato un vento fortissimo e non possiamo scendere a cala zurletta. Ripieghiamo sulla spiaggetta vicino al porto, l’unico posto riparato. Sarà pure vicino al porto, ma l’acqua è cristallina pure qui e ci facciamo 2 ore di apnea. Avvistamenti della giornata non molti: altra cernia (ancora più piccola di quella del giorno prima), pescetti insignificanti, e un pesce “con i baffi” (che scopriremo essere una triglia, dopo la figura di merda di Ivan che la sera è andato dal pescivendolo per farsi spiegare che pesce fosse, da vero milanese rinco…). Bellissima quasi-dormitina verso sera quando la spiaggia si sta ormai svuotando…

vale

che acqua?!

che acqua?!

le schiappe si riconoscono subito

le schiappe si riconoscono subito

ACQUA FANTASTICA

Monday, July 13th, 2009

Ci svegliamo con tutta calma…Proviamo a fare colazione al bar rumeno ma il cappuccino è terribile. Scendiamo al porto dove troviamo (oltre ad un caffè bevibile) l’imbarcazione. Eh già, abbiamo tradito la vela per noleggiare una barchetta non proprio a remi ma quasi (il motore c’è, speriamo che regga). Ci consegnano una tanica (vuota) che sarà il nostro serbatoio. Dopo averla riempita con la benzina più cara del mondo siamo pronti per partire (carichi di roba come dei profughi…pinne-maschera-muta-piombi…e panini).

La barchetta tiene il mare da paura…infatti è strapiatto ma sembra di essere in mezzo ai cavalloni. Ci abituiamo alla grande stabilità del mezzo e piano piano ci addentriamo in tutte le calette dell’isola seguendo la cartina dei puffi che ci ha dato la sciura del noleggio. Veramente una figata. L’acqua è stupenda e siamo impazienti di farci un tuffo. Il sole picchia e ben presto le nostre testine rapate sono in fiamme. Arriviamo poco oltre cala rossa e invertiamo rotta per buttare l’ancora non molto lontano da lì. Finalmente in acqua!!! Bellissimo. Un po’ di apnea senza muta e senza pinne. Pochi pesci ma l’acqua è fantastica. Mangiamo e rimaniamo per un po’ svaccati al sole. Verso le 14.30 ci spostiamo in un’altra caletta per un altro bagno. Altra ora di apnea, stavolta muta e pinne. Avvistamento di una (piccola) cernia: la Vale delusa, è bruttissima. E’ ormai quasi ora di rientrare e si sta pure alzando il vento (la barchetta potrebbe non farcela quindi è meglio tornare). Il capitano dalle mille idee vorrebbe come un pirla ancorare su una secca, convinto che siano le formiche. Fortunatamente il vento ce lo impedisce (poi scopriremo pure che NON erano le formiche). Per chiudere in bellezza arriva a tutta velocità un gommone: sono quelli del noleggio che ci avevano dato per dispersi. Ci ordinano di rientrare immediatamente e noi ubbidiamo. Ci avviamo verso il porto alla massima velocità (la barchetta impennata sotto il peso del cinghiale al timone) e ormeggiamo -con grazia (falciando qualsiasi cosa sul nostro cammino)- tra due barche.

vale

figata

figata

figata 2

figata 2

IN FUGA A CAPRAIA

Sunday, July 12th, 2009

Belli esaltati partiamo all’alba da Rapallo direzione Livorno per prendere il traghetto delle 8.30. Sbagliamo subito porto e ci facciamo 15 minuti nella coda di quelli che stanno andando in Sardegna. Ma niente di grave, siamo in anticipo. La nostra idea è quella di fuggire da tutto e da tutti per qualche giorno, come si può notare dalla mandria che ci accompagna durante il viaggio sulla nave…Speriamo che finito il weekend spariscano tutti.

Ritiriamo le chiavi di casa, compriamo i generi di prima sopravvivenza (acqua e carta igienica), lasciamo tutti i bagagli e ci ritroviamo a cazzeggiare per le vie del paese. Dopo aver iniziato 200 sentieri diversi decidiamo di fare il sentiero “giallo” che va al laghetto (che si rivelerà niente di più di una pozza adesso ricoperta di vegetazione). Tempo stimato dal cartello 5h ma sicuramente sta esagerando. Infatti ci mettiamo 3h 30. Laghetto a parte il sentiero è una figata e sale fino a uno strapiombo bellissimo. Durante la passeggiata siamo accompagnati dalle care amiche vipere (e il solito Ivan già sta fantasticando di una leggendaria vipera ferocissima, così feroce che è quasi un serpente…ma la Vale non si fa impressionare). L’andatura viene di molto rallentata dal nostro eroe che, dopo aver stressato la Vale perché si portasse gli scarponi da montagna (ovviamente raccomandazione caduta nel vuoto), avanza a fatica con dei sandali perfetti per lo scopo.
Soddisfatti della camminata ci fermiamo al porto per una birra. Finiamo la giornata cenando sugli scogli (finalmente finiamo gli 800 panini che ci siamo portati dietro dalla mattina).

vale

ci addentriamo nel sentiero

ci addentriamo nel sentiero

panorama

panorama


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