Archive for the ‘cuba dicembre 2008’ Category

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Monday, December 29th, 2008

Al risveglio ci sentiamo come a casa nostra, ma dopo la colazione dobbiamo fare i bagagli, rimettere le bici nella borsa e prepararci al triste rientro. Fortunatamente abbiamo il volo alle 21, e ci resta tutta la giornata per goderci l’Avana ancora per un po’. Passeggiamo tra i vicoli per tutto il giorno…sperando che non arrivi mai il momento di salire sul taxi per l’aeroporto…nooo!!!

vale

fine del viaggio

fine del viaggio

ULTIMA TAPPA [MATANZAS-AVANA 100KM]

Sunday, December 28th, 2008

La signora ci fa una colazione enorme, meno male! Oggi non abbiamo scampo, dobbiamo arrivare all’Avana. Chi cacchio ne ha voglia? Invece sorpresa! La strada è bella, tutta sul mare. Bisognava fare l’autostrada per l’Avana per trovare una strada così? Andiamo velocissimi, medie mai viste, figata. Tra le varie bellezze del luogo una serie di pozzi di petrolio e ciminiere che bruciano non si sa quali sostanze, tossiche a giudicare dall’odore…Stiamo per crepare asfissiati e di mal di gola, ma anche la valle della salute dopo un po’ finisce.

Arriviamo a Playa dell’Este, praticamente Riccione. Sosta lunga, ormai siamo a 20 km dal traguardo. Sono i km più faticosi però, e ci si presenta pure l’ultimo ostacolo: il tunnel per entrare all’Avana. Siamo praticamente a “casa” ma non ci possiamo arrivare per colpa di un cacchio di tunnel! Cerchiamo di passare con la bici ma le guardie ci suonano la sirena. Figura di m…Intanto ci guardiamo il faro e cerchiamo il modo di passare di là. Alla fine ci facciamo spennare da uno che ci porta in macchina (ma solo oltre il tunnel , non sia mai). Ultimi metri di strada e siamo di nuovo sotto la porta della casa di Reymond e del suo amico, finalmente!

Poco dopo siamo seduti in uno splendido barettino che ha cibo per tutti tranne che per noi. Ci sono quattro signore grasse che fanno ridere Ivan e un’inglese rincog…E’ ormai il tramonto, e la Vale ha bisogno di un pezzo di pane!

vale

di nuovo all'avana

di nuovo all'avana

SULLA VIA DEL RITORNO [VARADERO-MATANZAS 40KM]

Saturday, December 27th, 2008

Obiettivo di oggi: raggiungere la punta di Varadero così Ivan finalmente può farsi questo bagno. Ci svegliamo pure all’alba per questo. Ma il meteo ci è nemico: si scatena la peggior perturbazione vista finora e siamo bloccati dalla pioggia sotto il tendone di un bar. Finita la pioggia è ormai tardissimo ma ci mettiamo in marcia. Non raggiungeremo mai la meta: la strada è tutta controvento (fortissimo) e la Vale ha quasi una crisi isterica…Vaff, giriamo la bici e ce ne andiamo da Varadero. Prima però ci mangiamo il pranzo più gigantesco di tutta la vacanza (praticamente un pollo a testa). Dopo ripartiamo più svogliati che mai e ci dirigiamo a Matanzas.

Arrivando da lontano vediamo solo ciminiere e Ivan già si lamenta “Io in una ciminiera non ci dormo, figaaa!”. Invece, chi l’avrebbe mai detto, Matanzas è carina e troviamo da dormire quasi subito, e pure in una casa bella! Facciamo un giro e conosciamo due fanatici del presepe…altra foto ricordo da spedire. Matanzas tanto carina ma c’è l’immancabile fregatura: non ci sono posti per mangiare tranne un bar con aria condizionata a -10 e una pizzeria. E alle 22 sono già chiusi entrambi! Dalla disperazione ci mangiamo due cani caldi in un baracchino.

vale

una via di matanzas

una via di matanzas

DIREZIONE VARADERO NOSTRO MALGRADO [CORALLILLO-SANTA MARTA 90KM]

Friday, December 26th, 2008

Risveglio nella topaia, con il dolce aroma di maiale fritto (quello che abbiamo visto nel lavandino?). Il tipo ci sbatte fuori casa alle 7. Facciamo una specie di colazione fuori e poi partiamo. Solita strada in mezzo ai campi…Anche oggi si pedala a manetta, ci aiuta anche il vento. Vediamo coltivazioni di ogni ben di dio (non si capisce perché nessuno ci ha mai dato nemmeno una foglia di lattuga e abbiamo dovuto sempre elemosinare per avere 2 pomodori). Rispetto al solito siamo in anticipo schifoso, così facciamo 100 soste, vista la voglia irrefrenabile che abbiamo di farci il mazzo in bici…

La sosta più lunga a Cardenas, con pranzo pacco (indimenticabile la zuppa alla sabbia della Vale). Ivan quasi finisce il suo preziosissimo tabacco distribuendo sigarette a tutti i camerieri del ristorante, che in estasi quasi si dimenticano di prendere i soldi del conto. Ripartiamo, direzione mare. Forse almeno oggi riusciamo a mettere piede su una spiaggia? Assolutamente no.

Ci fermiamo a Santa Marta, una specie di sobborgo di Varadero (la mitica Varadero…). Posto dove non c’è nulla, solo alberghi da turisti di livello sotto zero. Va bè almeno ci disinfettiamo (=facciamo la doccia finalmente) e per una volta non ceniamo alle 18. Incredibile a dirsi ma sul corso vittorio emanuele di varadero non riusciamo nemmeno a mangiare del pollo…finito! Varadero è come Rimini…La cena non ci soddisfa e chiudiamo il buco con un panino al queso.

vale

nelle vicinanze di varadero

nelle vicinanze di varadero

DOVE SICURAMENTE NON CI SONO TURISTI [SANTA CLARA-CORALLILLO 106KM]

Thursday, December 25th, 2008

Finalmente di nuovo in bici. Oggi andiamo come dei razzi, vogliamo fare più strada possibile. Inspiegabilmente ci lasciamo di nuovo convincere dal padrone di casa di Santa Clara (come se non ci fosse bastata l’esperienza di Remedios) a fermarci a dormire nella spiaggia del cubano medio, e quindi ci dirigiamo là. La strada di oggi assomiglia più che mai all’oltrepo pavese…non si vede anima viva. Comunque ci impegniamo un sacco, siamo noi e la strada. Stanchi morti ormai al tramonto arriviamo alla spiaggia consigliataci dal saggio padrone di casa (‘sto vecchio proprio non capisce un fico), che naturalmente si rivela un pacco. Il campeggio è chiuso e ci sono solo zanzare giganti.

Decidiamo di proseguire fino a Corallillo. Paese carino ma vietato al turista. Case particular inesistenti. Ma non manca l’intrallazzatore di turno, che ci scorta fino alla casa di un amico di un amico di un suo amico…Stavolta si tocca il fondo e magari riusciamo a prenderci l’epatite una buona volta. Finiamo nell’unica casa indecente di tutto il paese, un appartamento dentro un casermone di cemento con tanto di maiale condominiale. Il bagno non funziona, inutile dirlo. La casa è tutta buia e dalla porta della cucina si intravede un maiale sgozzato nel lavandino. L’inquietante padrone di casa sarà alto 2 metri e peserà 200 kg. Molliamo giù tutto e usciamo subito per cercare del cibo.

Cena riso-pollo-pomodori. La signora del ristorante è così emozionata che si fa fare una foto. Sono solo le 19.30 e non sappiano che cacchio fare. Vaghiamo avanti e indietro rimandando il momento di tornare nella casa. Alla fine dobbiamo rientrare. Ci chiudiamo in camera e mangiamo gallette per la noia. Sporchi più che mai, finite pure le salviettine, andiamo a dormire senza nemmeno cambiarci.

vale

il conto della cena di natale

il conto della cena di natale

METEO AVVERSO (ANCHE OGGI NON SI PEDALA)

Wednesday, December 24th, 2008

Tempo incerto. Troppo vento e troppe nuvole per andare a Cayo Santa Maria, e soprattutto per dormire in spiaggia con il solo sacco a pelo decathlon verdino. Guardiamo 100 volte la cartina ma niente da fare, dobbiamo rinunciare. E pensare che siamo venuti fino a Santa Clara solo per andare al cayo! Ma arriva il logorroico (se la batte con Ivan) padrone di casa e non si sa come riesce a convincerci a dormire lì ancora una notte, per vedere la fantastica festa che c’è la sera stessa a Remedios. A sentire lui, arrivano da ogni angolo di Cuba per questa fantastica festa…

Per mettere a tacere i sensi di colpa la Vale ha la brillante idea di farsi a piedi i 40 km che ci sono per arrivare a Remedios. Forse riusciamo ad arrivare in tempo per la festa. Così ci troviamo su una specie di tangenziale dove passano solo camion uno dietro l’altro sfiorandoci come se fossimo invisibili e dove tutti continuano a suonare il clacson sfrecciando a velocità inaudite. Ivan è scoglionatissimo, oltre che dolorante in più parti del corpo.

Comunque il qualche modo dopo 5 ore sotto il sole arriviamo a Camajuani, a 15 km da Remedios. Quel che è troppo è troppo, e il resto della strada lo facciamo in autostop, tirati su da un furgoncino traballante (noi seduti nel cassone dietro). A Remedios grande delusione. Stiamo lì pochissimo e mangiamo pane appena sfornato dentro alle nuvole di fumo dei fuochi d’artificio che stanno riempiendo di cenere tutto e tutti. Bancarelle e delirio di gente.

Torniamo a razzo a Santa Clara e ceniamo (posto del cacchio, cibo scadente). Torniamo a casa in bicitaxi…Alle 21 siamo già in camera, con grande stupore dei nostri padroni di casa.

vale

caricati sul furgoncino

caricati sul furgoncino


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