Tempo incerto. Troppo vento e troppe nuvole per andare a Cayo Santa Maria, e soprattutto per dormire in spiaggia con il solo sacco a pelo decathlon verdino. Guardiamo 100 volte la cartina ma niente da fare, dobbiamo rinunciare. E pensare che siamo venuti fino a Santa Clara solo per andare al cayo! Ma arriva il logorroico (se la batte con Ivan) padrone di casa e non si sa come riesce a convincerci a dormire lì ancora una notte, per vedere la fantastica festa che c’è la sera stessa a Remedios. A sentire lui, arrivano da ogni angolo di Cuba per questa fantastica festa…
Per mettere a tacere i sensi di colpa la Vale ha la brillante idea di farsi a piedi i 40 km che ci sono per arrivare a Remedios. Forse riusciamo ad arrivare in tempo per la festa. Così ci troviamo su una specie di tangenziale dove passano solo camion uno dietro l’altro sfiorandoci come se fossimo invisibili e dove tutti continuano a suonare il clacson sfrecciando a velocità inaudite. Ivan è scoglionatissimo, oltre che dolorante in più parti del corpo.
Comunque il qualche modo dopo 5 ore sotto il sole arriviamo a Camajuani, a 15 km da Remedios. Quel che è troppo è troppo, e il resto della strada lo facciamo in autostop, tirati su da un furgoncino traballante (noi seduti nel cassone dietro). A Remedios grande delusione. Stiamo lì pochissimo e mangiamo pane appena sfornato dentro alle nuvole di fumo dei fuochi d’artificio che stanno riempiendo di cenere tutto e tutti. Bancarelle e delirio di gente.
Torniamo a razzo a Santa Clara e ceniamo (posto del cacchio, cibo scadente). Torniamo a casa in bicitaxi…Alle 21 siamo già in camera, con grande stupore dei nostri padroni di casa.
vale

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