Archive for the ‘on the road’ Category

DOVE SICURAMENTE NON CI SONO TURISTI [SANTA CLARA-CORALLILLO 106KM]

Thursday, December 25th, 2008

Finalmente di nuovo in bici. Oggi andiamo come dei razzi, vogliamo fare più strada possibile. Inspiegabilmente ci lasciamo di nuovo convincere dal padrone di casa di Santa Clara (come se non ci fosse bastata l’esperienza di Remedios) a fermarci a dormire nella spiaggia del cubano medio, e quindi ci dirigiamo là. La strada di oggi assomiglia più che mai all’oltrepo pavese…non si vede anima viva. Comunque ci impegniamo un sacco, siamo noi e la strada. Stanchi morti ormai al tramonto arriviamo alla spiaggia consigliataci dal saggio padrone di casa (‘sto vecchio proprio non capisce un fico), che naturalmente si rivela un pacco. Il campeggio è chiuso e ci sono solo zanzare giganti.

Decidiamo di proseguire fino a Corallillo. Paese carino ma vietato al turista. Case particular inesistenti. Ma non manca l’intrallazzatore di turno, che ci scorta fino alla casa di un amico di un amico di un suo amico…Stavolta si tocca il fondo e magari riusciamo a prenderci l’epatite una buona volta. Finiamo nell’unica casa indecente di tutto il paese, un appartamento dentro un casermone di cemento con tanto di maiale condominiale. Il bagno non funziona, inutile dirlo. La casa è tutta buia e dalla porta della cucina si intravede un maiale sgozzato nel lavandino. L’inquietante padrone di casa sarà alto 2 metri e peserà 200 kg. Molliamo giù tutto e usciamo subito per cercare del cibo.

Cena riso-pollo-pomodori. La signora del ristorante è così emozionata che si fa fare una foto. Sono solo le 19.30 e non sappiano che cacchio fare. Vaghiamo avanti e indietro rimandando il momento di tornare nella casa. Alla fine dobbiamo rientrare. Ci chiudiamo in camera e mangiamo gallette per la noia. Sporchi più che mai, finite pure le salviettine, andiamo a dormire senza nemmeno cambiarci.

vale

il conto della cena di natale

il conto della cena di natale

NOTTE SOTTO LE STELLE

Saturday, August 11th, 2007

Ore 10.00 e si riparte. Ci addentriamo sempre di più nel nulla. Finchè la strada è buona…Qualche sosta qua e là, paesaggio sempre quello, soliti canguri spiaccicati per strada (a volte odore di morto…). Alle 18.00 ne abbiamo abbastanza di guidare e ci fermiamo in una accogliente piazzola dotata di wc e barbecue (gli australiani sono attrezzatissimi su questo). Con un po’ di vergogna sistemiamo la nostra Getz nel parcheggio: sembra una formica vicino a i camper e fuoristrada che sono arrivati prima di noi. Gli altri occupanti della piazzola super attrezzati. Noi senza nulla e passeremo la notte in macchina. Suggestivo…(?)

Pietoso tentativo di Ivan di raccogliere un po’ di legna per il barbecue: torna con due ramoscelli secchi. E poi incontriamo Jim, il re della piazzola. Si avvicina curioso, ci fa un sacco di domande, non ci molla più…Disorganizzati come siamo gli facciamo pena (lui è il più attrezzato di tutti): va avanti e indietro dalla sua roulotte al nostro barbecue portandoci due bicchieri di vino (sì, ha anche i calici da viaggio!), due sedie, la moglie…e per finire una potentissima lampada da campeggio per farci vedere la croce del sud (ci fa pure uno schemino della costellazione su un foglio…quanto è preciso?!). Noi un po’ mortificati…

Il sole sta tramontando e ci godiamo il solito bellissimo tramonto del deserto. Bellissime le stelle nel buio, una figata. Per il barbecue non abbiamo nulla (oltre alla scarsissima legna raccolta da Ivan). Mettiamo su un po’ di riso di una sottomarca della knorr rimescolandolo con un ramoscello (nemmeno il cucchiaio abbiamo) e poi cerchiamo di arrostire delle patate. Meno male che abbiamo le sedie di Jim. Lui è già andato a dormire e noi rimaniamo seduti davanti al fuoco sotto le stelle. La legna sta finendo…arriva il momento di rientrare nella Getz e cercare di dormire. La Vale non dormirà per niente: nonostante i 2 maglioni e il sacco a pelo si gela, umidità a livelli inauditi, e poi Ivan russa di brutto…

vale

barbecue...

barbecue...

IN VIAGGIO NELL’OUTBACK

Friday, August 10th, 2007

Verso Tennant Creek…Lungo la strada, alla ricerca di emozioni forti, ci fermiamo a visitare un parco. C’è anche un fiume lì vicino. Ci facciamo una passeggiata. Vorremmo arrampicarci sulle rocce ma Ivan ha paura dei serpenti…Memori della nottata a Katerine abbiamo già prenotato la stanza a Tennant Creek. I km si succedono infiniti. In giro quasi nessuno, a parte gli onnipresenti canguri. Ivan per poco non ne centra uno bello grosso. Alle 22.30, con il culo appiattito dalle ore di macchina, raggiungiamo la meta. Al motel ci accoglie uno strano tipo. Grande figura di merda della Vale che deve tradurre le intelligenti domande di Ivan –che proprio non ce la può fare a stare zitto– che vuole a tutti i costi sapere dove sono i dingo. L’oste ci dice che abbiamo visto troppi film…

vale

alive?!

alive?!

VIAGGIO NEL BUIO DEL DESERTO

Thursday, August 9th, 2007

Oggi dopo 4 ore di volo arriviamo a Darwin. Fa decisamente più caldo, ora sì che ci siamo con la temperatura. Il panorama dall’aereo è una figata, un po’ deserto ma ispira un sacco. Ivan non lo vede, lui dorme. Noleggiamo il mezzo (una fantastica Hunday Getz, una macchina con delle ruotine così piccole…rossa poi…) e facciamo la spesa (comprando una serie di cose inutili, un martello per citarne una). Riusciamo a sprecare una quantità esagerata di tempo in un pub bevendo coche e birre in sequenza. Sono già le 20.30 ed è quasi completamente buio. Ma non dovevamo partire? La macchina ci aspetta nel parcheggio da ore…I discorsi si fanno interessanti. La Vale non ancora completamente abituata alla logorrea inarrestabile di Ivan.

Con una tempestività degna di nota, quando ormai è notte, decidiamo di partire. Per dove di preciso non si sa. Non conosciamo la strada, non sappiamo bene dove stiamo andando. Ci mettiamo sulla Stuart highway e andiamo avanti…non si vede un cacchio…dove czz siamo? Buio, buio pesto, guida a sinistra, Ivan che parla troppo, la Vale riflette e si preoccupa per il viaggio (e non solo). Canguri ovunque che sbucano dal buio. Decidiamo di arrivare a Katerine, sono solo 300 km…Il buio rende il viaggio abbastanza incerto ma alle 0.30 raggiungiamo la ridente cittadina di Katerine. Benzina, sigaretta, sembra che per dormire non ci sia nulla, cacchio si fa? Il paese si presenta completamente abbandonato, tranne una specie di pub. Fuori dal locale aborigeni ubriachi. Vale chiede al bancone 2 posti letto e le danno 2 bicchieri d’acqua. Siamo a posto…Ci manca solo che Ivan si metta a giocare a biliardo con gli ubriaconi che riempiono il locale…Ad un certo punto compare uno strano personaggio, il boss della zona a quanto pare, che ci apre un motel poco distante e “gentilmente” ci dà una stanza. Ormai sono quasi le 2, la stanza fa abbastanza cag… ma dormiamo, stanchi morti.

vale

on the road

on the road

A BRISBANE DI PASSAGGIO

Wednesday, August 8th, 2007

Sveglia all’alba: dobbiamo andare all’aeroporto (che è dall’altra parte del mondo) per iniziare la risalita verso nord. Prima tappa Brisbane. Solito autobus che ci mette un’eternità. Nel frattempo Ivan ha già perso i sandali: per non intossicarci li aveva lasciati fuori dalla stanza ed erano così indecenti che facendo le pulizie li hanno buttati (pure all’arrivo in aeroporto il cane del poliziotto continuava a sniffare lo zaino di Ivan che è pure stato perquisito per questo…erano i sandali…meno male che li ha persi).

Dopo un breve volo arriviamo a Brisbane. Città carina ma niente di speciale. Anzi, abbastanza un mortorio. Anche qui giriamo giriamo…una birretta…ma chiude tutto prestissimo! Cena in un cacchio di ristorante da turisti polli, ma è l’unico posto che è ancora aperto alle 21!

vale

l'unica cosa che c'è a brisbane: il botanical garden

l'unica cosa che c'è a brisbane: il botanical garden

SIDNEY E TENTATIVI DI PIANIFICAZIONE

Tuesday, August 7th, 2007

Giornata a Sidney, in giro. Partiamo a piedi da Bondy e ci dirigiamo verso il centro. Non fa caldissimo ma c’è un sacco di sole. Diciamo la verità, Sidney non è poi così interessante. Ma vale la pena farsi un giro, e poi basta essere in vacanza (e sulla terraferma dopo le 22 ore di volo)! Immancabile tappa al porto…e anche in qualche agenzia viaggi per trovare ispirazione sui prossimi spostamenti e per cercare dei voli economici. Non che siamo impazienti di salire su un aereo ma non abbiamo molta scelta: vogliamo andare verso nord (o sud?), molto a nord, dove fa più caldo!
Notte insonne, l’ostello invaso da un scolaresca, tutti ubriachi, urlano fino alla mattina (ci sentiamo vecchi…).

vale

sidney - foto non molto originale...

sidney - foto non molto originale...


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