Archive for the ‘gare 2009’ Category

TOCCATO IL FONDO [TRIATHLON OLIMPICO BARDOLINO]

Saturday, June 20th, 2009

In un momento di masochismo decido di iscrivermi e di fare questa figura di merda, almeno per giustificare il tesseramento alla FITri…

Quasi non mi ricordo come si mette la muta e un 1500 mi sembra la traversata della Manica. Alla partenza c’è un bel po’ di vento e infatti in acqua mi sento come un ramoscello in balia delle onde. Se alzo la testa non vedo una cippa…Le boe sono a sinistra e la corrente mi spinge verso destra. Le boette bianche si confondono con le cuffie (bianche ovviamente)…un casino. Bevo mezzo lago. Non ho più voglia di andare avanti ma non ho molta scelta. Dopo 41 (!!!) lunghissimi minuti tra le onde finisce la sofferenza. A quel punto non ho proprio più voglia di sbattimenti. Con tutta calma mi tolgo la muta (transizione più lunga che in un IM giuro) salgo in bici e passeggio per 40 km senza nemmeno provare ad impegnarmi. Lo scazzo si è impadronito di me e non vedo l’ora che finisca tutto. Finalmente scendo dalla bici e vedo che il cronometro sta quasi segnando il tempo che di solito impiego per finire un olimpico…mi sento veramente una merda. Vabbè facciamo questo ultimo sforzo e cerchiamo di non arrivare proprio ultima. A piedi sto bene (lo credo, non ho fatto un cacchio fino a quel momento) ma assolutamente nessuna voglia di fare fatica. La situazione mi sembra irreale, non sono io, dove czz è finita la vale? Vorrei non passare nemmeno sotto il traguardo…la gara più lenta di tutti i tempi!!!

Finita la “gara” segue giuramento a me stessa che 1) da adesso in poi mi ammazzo di allenamenti (come no) e 2) non farò mai più una gara in queste condizioni. Bla bla…

vale

[classifica 82/93 03:07:21 (00:41:55 – 1:31:56 – 00:49:25)]

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QUASI ULTIMI… [C.I. SQUADRE DUATHLON SPRINT RIMINI]

Sunday, April 19th, 2009

Oggi diluvia. Stavolta non la scampiamo, gara sotto la pioggia di sicuro. Fa pure freddo…ma chi ce lo fa fare?! Prima della nostra gara ci godiamo la performance della squadra “top” maschile della Propatria, con grande prestazione del Bazzo, l’unico atleta a fare la frazione bike senza muovere i pedali, andando avanti solo con la forza d’inerzia. Indimenticabile il Pres ormai solo in zona cambio che aspetta il passaggio di testimone. Pure la speaker lo sfotte…Risultato: ultimi, con distacco abissale dai penultimi.

Nel frattempo ha smesso di piovere, che culo! Io e Madda siamo le prime, sbattimento…(freschissime dopo la gara di ieri). Partenza ancora più a manetta del giorno prima, czz! Io ormai rassegnata a soffrire vado al massimo, sapendo che la mia staffetta rischia di arrivare ultima (le altre componenti sono due “mamme propatria”). Ancora gruppo forte in bici: io sono morta e mi metto in fondo, anche perché quasi nessuna riesce a dare dei cambi decenti e davanti c’è un po’ di casino. L’ultimo km a piedi da infarto, sperando che serva a qualcosa…ma sì, alla fine lasciamo dietro ben 2 squadre! Mentre l’ultima frazionista della mia staffetta deve ancora partire, guardiamo arrivare il Cremona che vince la gara…

vale

[classifica 47/49 2:08 43 (34:19 – 47:40 – 46:44)]

martina dogana...mitica!

martina dogana...mitica!

TRA CADUTE IN BICI E SCAMPATI TEMPORALI [C.I. DUATHLON SPRINT RIMINI]

Saturday, April 18th, 2009

Dopo il viaggio un po’ lunghetto della sera prima stamattina dormiamo di brutto, tanto la partenza della nostra gara è alle 14.30, figata! Scendiamo per ultime a far colazione e ci ingozziamo da far schifo, visto che dopo non mangeremo più. Mentre Sara e Madda discutono con Enzino la tattica di gara, la Vale nell’indecisione più totale non sa cosa fare: salvaguardare il tendine e sentirsi una m… guardando la gara degli altri o sbattersene dell’infiammazione??? Stare a guardare proprio non si può…chi se ne frega del tendine! Così prepariamo tutto per il pomeriggio (sperando che non piova) e andiamo sul lungomare per guardare la gara degli uomini. Le nuvole si stanno facendo sempre più nere, preghiamo che non arrivi il temporale e ci avviciniamo alla partenza. La Vale, memore delle ultime gare dove tutti la superavano in zona cambio, ha messo le gabbiette e per questo si sente molto sicura di sè. Sara e Madda, dopo lunghe consultazioni, decidono invece di tenere i pedali classici. Enzino sempre più agitato (è un campionato italiano mica pizza e fichi eh?!) fa le ultime raccomandazioni e noi ubbidienti ci mettiamo di lato al gruppo per sfruttare al meglio la partenza e portarci subito avanti (ma avanti dove…le altre come al solito sembrano tutte invasate…noi le sfigate della situazione).

Partenza da ansia: la Madda scatta come una forsennata ad una velocità inaudita e la Vale cerca almeno di tenerla d’occhio da lontano…superato lo shock iniziale prova piano piano a riprenderla ma la raggiunge rantolando solo al terzo km. La Sara e la Raffa un po’ dietro ma non molto lontane. I primi 2.5km sul lungomare sembrano infiniti, soprattutto quando tu sei ancora all’andata e vedi le prime che già stanno tornando indietro. Meglio non pensarci. La seconda parte sul lato del porto passa più in fretta, anche perché un po’ ci si abitua alla sofferenza (come siamo messe…). Figata la transizione senza cambio scarpe. In bici la Vale si attacca ad un gruppo che va ben oltre le sue possibilità…è già tanto se riesce a stare a ruota ma così si avvantaggia di brutto. Tre volte avanti-indietro sul lungomare, bella figura di m… ci vedono tutti. La Madda in un gruppo dietro praticamente stira una che le è caduta davanti, la Sara ancora più dietro tocca la ruota di un’altra tizia che fa un volo…una strage ma entrambe restano in piedi! Tifo sfegatato degli altri Propatria. Finalmente arriva l’ultima frazione, gli stessi 2.5km di prima al porto, volando…

Soddisfatte della gara doccia e poi giretto fuori aspettando di andare a cena. La Raffa ogni tanto deve recuperare Enzino che si perde tra i tabelloni della classifica (forse sta cercando di memorizzarla, tanto sono solo qualche centinaio di partecipanti). E domani ci aspetta la staffetta.

vale

[classifica 45/127 1:09:12 (00:21:46 – 00:39:34 – 00:09:02) ]

la bici di quelli forti

la bici di quelli forti

tutto pronto...

tutto pronto...

RITMI SCONOSCIUTI (AL NOSTRO CORPO) [DUATHLON SPRINT CASCINA]

Sunday, March 22nd, 2009

Non è ancora passato marzo e sono già al secondo duathlon. Cosa mai vista…
Stavolta si va a Cascina, vicino a Pisa. Solita sveglia all’alba, visto che parto in treno da Rapallo e l’unico che c’è è alle 7 di mattina. La giornata per fortuna è splendida, sole senza neanche una nuvola. Arrivo in stra-anticipo. Con tutta calma sistemo la bici in zona cambio insieme a Cristian e al Pres (loro leggermente appesantiti dalla cenetta toscana della sera prima…tagliatelle al cinghiale, chianti…e come dimenticare la cinta senese del Pres). Manca ancora un sacco di tempo. Sto lì a cazzeggiare (il mio riscaldamento dura 2 minuti 2) e mi guardo intorno: oggi tra i partecipanti c’è un po’ di tutto, e infatti il Pres se ne lascerà dietro almeno 2 o 3!

So già che farò una gara moscia, non sto per niente bene uffa. 12.30 e si parte. Partenza veloce come al solito ma non alla morte. Infatti riesco a stare abbastanza “avanti” e anche a superare un bel po’ di gente (diciamo la verità, il livello non è molto alto). Percorso piatto, niente di speciale. Due giri. Dopo i 5 km sono troppo lenta per quelle davanti a me e troppo veloce per quelle dietro…mi faccio la bici da sola. Sto veramente di m…sono ferma. Va bè che devo fare, aspetto che passino i 20 km. Anche la bici è piatta, piattissima. A metà della bici mi raggiunge un gruppo di 5-6 e gli altri 10 km li faccio insieme a loro. In zona cambio però mi passano tutte avanti (prossima volta pedali “normali”…). No, questo non lo accetto! Le gambe si rifiutano, i polmoni stanno morendo, il cuore poverino si chiede che cacchio sta succedendo…ma devo raggiungerle cavolo! Con la forza della “disperazione” ce la faccio! Sta per venirmi un infarto ma le supero tutte e corro più che posso con la paura che mi raggiungano di nuovo…praticamente è come correre inseguiti da un cane rabbioso. Arriva il traguardo e loro sono ancora dietro, sollievo! Comunque prima o poi il corpo si ribellerà a questi ritmi violenti mai allenati…w l’endurance…

vale

[classifica 19/57 1:11:33 (0:20:01 - 0:39:37 - 0:11:55)]

pasta party

pasta party

PRIMA GARA DELL’ANNO! [DUATHLON SPRINT MANERBA]

Sunday, March 8th, 2009

Erano secoli che non facevo una gara, dall’estate scorsa! Allenamento insufficiente, sveglia domenica mattina alle 6…durante il viaggio in macchina tutti ci chiediamo “ma chi ce l’ha fatto fare?!”. Dopo vari tentativi falliti riusciamo ad imboccare la strada giusta e arriviamo a Manerba, tutto il corteo propatria al completo. Il paesaggio è così bello, con le montagne ancora innevate che fanno da sfondo al lago (mosso…c’è vento!), che vorremmo sdraiarci su un prato e passare la giornata al cazzeggio. Invece ligia al dovere sistemo tutto in zona cambio (la bici vicina alla mia è quella della Dogana: azz c’entro io?). Io in tenuta estiva ma si crepa di freddo! Si può notare quanto stia usando la bici ultimamente dal fatto che solo in quel momento mi accorgo che non ho il portaborraccia…

Va bè, arriva il momento del via. Partenza a razzo! Io e la Tessa praticamente in fondo, sperando che qualcuna delle altre ci rimanga secca…Infatti molte mollano così riesco a portarmi a metà del gruppo. Comunque non sono più abituata a ‘ste cose veloci, mi brucia pure la gola dal freddo, praticamente sto rantolando. Però il percorso è bello, soprattutto la parte lungolago. Seconda frazione un po’ meglio, la full immersion di bici a Cuba a qualcosa è servita. Percorso ondulato. Beh non si può parlare di salita ma qualche saliscendi c’è. In zona cambio ci metto una vita, anche perché dopo la bici ho le mani un po’ congelate. Ma ormai sto per finire la gara e solo per questo sono contenta. La Tessa è un po’ più avanti di me, la vedo, provo a raggiungerla ma non ci riesco. Però riesco ad accelerare fino all’arrivo, ed è già un miracolo. Faticaccia!!!

[Classifica 22/48 1:11:53 (0:20:07 – 0:37:19 – 0:11:44)]

vale

zona cambio

zona cambio


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